Packaging online: agli utenti piace bello ed eco-fliendly!

Come cambia il packaging online? Un’indagine del Green Management Institute ce lo spiega.

Un’interessante indagine del Green Managemente Institute, commissionata da Comieco (Consorzio Nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi a base celluloica), ha aperto alcune riflessioni sul cambiamento del packaging online con l’avvento degli ecommerce.
Nel primo trimestre del 2014 sono stati 15,4 milioni gli acquirenti online, un netto +23% rispetto all’anno precedente, per un totale di 10 milioni di consegne mensili di prodotti acquistati online (Net Retail 2014). Come si è trasformato il packaging?

L’impatto ambientale normalmente è valutato dalla possibilità di accorciare la filiera distributiva in relazione ai trasporti, basandosi su emissioni e consumi energetici. Il problema è che, oltre a pensare alla confezione per la spedizione, con la vendita online c’è da considerare anche il packaging per la gestione del reso.

L’ecommerce packaging survey (dotcomdistribution 13) ha analizzato i consumatori statunitensi per cercare di capire la dualità packaging accattivante vs eco-compatibile. Metà di loro ha risposto che si aspetta di ricevere la stessa confezione che trova in negozio ma il 60% ritiene che sia importante che l’imballo sia sostenibile, affermando che il fattore ecologico è determinante per l’acquisto di un prodotto rispetto ad un altro.

Packaging online

In Italia, la ricerca è stata condotta su Etsy che conta 3604 membri e copre il settore dell’artigianato. Le domande fatte ai produttori sulla funzionalità del packaging online riportano nuovamente all’esigenza di un packaging primario che guardi all’estetica e all’hand made e ad uno secondario che tuteli e protegga il prodotto. Anche il fattore ambientale è importante per la totalità degli intervistati ma è subordinato al brand, all’estetica e alla funzionalità. A questo si aggiunge una serie di specifiche tecniche da rispettare, imposte dai servizi ordinari postali utilizzati per le spedizioni. Il 77% dichiara comunque di utilizzare il più possibile il materiale di recupero sia per il packaging primario che per quello secondario.

Gli impatti dell’ecommerce nell’ambito del packaging portano le aziende a considerare soluzioni che permettano al cliente che acquista online di mantenere l’immagine legata al brand e al negozio fisico ma spinge l’innovazione verso nuovi sviluppi:

  • ricerca di nuovi materiali per proteggere il prodotto da urti e umidità
  • materiali più leggeri per contenere i costi di spedizione
  • ricerca di soluzioni ad hoc che coinvolgano estetica e funzionalità
  • strategie per la riduzione dei rifiuti (sia pre vendita che post vendita)

I grandi colossi hanno, per il momento, risolto così. Amazon ha creato una confezione semplificata ad uso esclusivo dell’ecommerce: le aziende produttrici pertanto hanno adottato 2 packaging per e-commerce diversi, uno per i prodotti venduti in negozio, ponendo attenzione alla scatola, al design e all’estetica; l’altra, invece, con un ruolo puramente di protezione, pensata per la spedizione.  Yoox ha ideato una ecobox in grado di essere aperta facilmente, senza romperla e di essere riutilizzata in caso di reso.

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